La Leggenda della Black Santiago Orchestra: I Pionieri che Inventarono l’Afrobeat
Se pensate che l'Afrobeat sia nato esclusivamente a Lagos per mano di Fela Kuti, preparatevi a riscoprire la storia della musica africana. Tra le strade di Accra e i club di Cotonou si muove da sessant'anni la Black Santiago Orchestra, una formazione leggendaria che non è solo una band, ma un pezzo vivente di storia culturale.
Dalle origini in Ghana al cuore del Benin
Fondata nel 1964 dal geniale trombettista Ignace de Souza, la band ha radici cosmopolite. Nata ad Accra, in Ghana, deve il suo nome a un mix di suggestioni: il richiamo alla città cubana di Santiago e gli stivali da cowboy (i Santiag) indossati dai suoi membri. Dopo un inizio folgorante in Ghana, il gruppo si è trasferito in Benin, diventando un ponte musicale tra i paesi dell'Africa Occidentale. La loro attitudine al viaggio e alla sperimentazione li ha portati a collaborare e influenzare i più grandi nomi della scena continentale.
La disputa sull’Afrobeat: Chi è arrivato primo?
Un capitolo affascinante della loro storia riguarda il rapporto con Fela Kuti. Ignace de Souza, amico stretto del re dell'Afrobeat, ha sempre rivendicato il primato sulla creazione del genere. Mentre Fela ha trasformato l'Afrobeat in un fenomeno globale e politico a partire dal 1968, de Souza affermava di aver inciso la prima traccia con quelle sonorità già nel 1966. Al di là del primato cronologico, ciò che è certo è che la Black Santiago Orchestra ha modellato il suono dell'Africa moderna, mescolando jazz, highlife, rumba congolese e ritmi afro-cubani.
Oltre la tragedia: Un’eredità indistruttibile
La longevità della band è un miracolo di resilienza. La loro storia è segnata da un evento drammatico: il 16 febbraio 1988, durante un tour, un tragico incidente stradale costò la vita a tre membri chiave, tra cui il leader Miguelito Sr. ed Eric Medrid. Tuttavia, la musica non si è fermata. Sotto la guida di Bayo Agonglo (nipote di de Souza) per 28 anni, e oggi diretti dal talentuoso Goby Valette, i Black Santiago hanno saputo rigenerarsi, reclutando giovani talenti e mantenendo intatta l'anima di un'orchestra che vanta oltre 22 album all'attivo.
La Black Santiago Orchestra non è un museo della musica, ma un collettivo vibrante. La loro capacità di padroneggiare generi diversi, dal funk al jùjú, fino al pop francese, li rende unici. Oggi, finalmente, l'orchestra sta portando la sua energia oltre i confini africani, calcando palchi prestigiosi come il teatro Claude Lévi-Strauss di Parigi. Il cuore pulsante della band è composto da una sezione ritmica e di fiati travolgente, guidata da Yves Gontran “Goby” Valette (voce e chitarra), supportato da artisti del calibro di Christophe Codji, Patrice Sossou e molti altri talenti che portano avanti la fiamma del Benin nel mondo.
A1 Olava Yin
A2 Julie
B1 Éye Kpo Ma Dé
B2 Akwe We Ho Vavo
B3 Omo Léré Ayé


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